In Valle d’Aosta la 31esima edizione del Mondial des Vins Extrêmes: protagonisti i vitigni autoctoni di tutto il mondo   – Luciano Pignataro Wine Blog

La 31esima edizione del Mondial des Vins Extrêmes si è appena conclusa in Valle d’Aosta. Questo concorso internazionale dedicato alla viticoltura eroica è stato organizzato dal Cervim, un organismo internazionale creato nel 1987 con lo scopo di tutelare, valorizzare, sostenere e promuovere la viticoltura eroica.

Il concorso ha avuto il permesso del Ministero delle Politiche Agricole ed è parte di VINOFED, la Federazione dei Grandi Concorsi Enologici. Ha visto la partecipazione di 863 vini provenienti da 26 paesi di tutto il mondo, con il 90% di essi prodotti da vitigni autoctoni.

Tra i vitigni rappresentati, vi sono quelli italiani come il Magliocco, il Pecorino, l’Aglianico, il Baratuciat, il Biancolella e il Caprettone. Ma sono stati presenti anche vitigni provenienti da altri paesi come il giapponese Koshu, il georgiano Rkatsiteli, il Dabouki della Palestina, il Negramoll spagnolo, il Merweh del Libano, il Pais cileno e il Gellewza di Malta.

Le valutazioni dei vini sono state fatte rigorosamente alla cieca da 9 commissioni internazionali. Secondo il presidente del Cervim, Stefano Celi, i vini eroici hanno un valore inestimabile in termini di biodiversità e di espressione del territorio. Nonostante rappresentino solo il 5% della produzione vitivinicola mondiale, c’è un crescente interesse per questi vini sia in Italia che all’estero.

Una delle novità di questa edizione è stata la presenza di bottiglie eroiche provenienti dal Giappone, oltre alla conferma di produzioni provenienti da Capo Verde, Ucraina, Brasile e Macedonia del Nord. La Spagna ha ottenuto il primato come primo paese estero, con ben 190 etichette, seguita da Germania e Francia.

In Italia, ci sono state 18 regioni rappresentate, e la Campania si è distinta con oltre 28 referenze, tra cui vini provenienti dal Vesuvio, dalla Costiera Amalfitana e Sorrentina, dal Sannio e dall’Irpinia. Inoltre, nel concorso era previsto un segmento dedicato ai distillati eroici a base vinica.

Il successo del Mondial des Vins Extrêmes testimonia l’interesse crescente per i vini autoctoni prodotti in condizioni difficili e rappresenta una grande opportunità per promuovere la biodiversità e l’eccellenza enologica di tutto il mondo.

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